I CORSI DI EXIT APS
Introduzione
I fenomeni di radicalizzazione ideologica, manipolazione psicologica e abuso nei gruppi rappresentano oggi una sfida crescente per istituzioni, servizi sociali, sistema educativo e operatori della giustizia. In diversi contesti organizzativi e comunitari possono svilupparsi dinamiche di influenza e controllo che riducono progressivamente l’autonomia individuale, favorendo la dipendenza dal gruppo, l’isolamento dalle reti sociali esterne e, in alcuni casi, forme di sfruttamento psicologico, economico o relazionale.
Parallelamente, negli ultimi anni si è osservata una crescente diffusione di processi di radicalizzazione ideologica che possono condurre al sostegno o alla partecipazione a movimenti estremisti violenti. Tali processi si sviluppano attraverso dinamiche complesse di costruzione dell’identità, polarizzazione ideologica, appartenenza di gruppo e uso strategico di narrazioni che legittimano la violenza.
Il programma formativo sviluppato da EXIT APS propone percorsi di formazione rivolti a operatori pubblici e del Terzo Settore, con due principali ambiti di intervento:
1. Manipolazione psicologica e controllo coercitivo nei gruppi
I corsi dedicati a questo ambito forniscono strumenti per comprendere e riconoscere le dinamiche di manipolazione, abuso psicologico e sfruttamento che possono svilupparsi in gruppi caratterizzati da forte controllo sulle persone. L’obiettivo è aiutare gli operatori a individuare segnali di coercizione psicologica, dipendenza dal gruppo e vulnerabilità relazionale, e a sviluppare strategie di intervento e supporto.
2. Prevenzione della radicalizzazione e degli estremismi violenti
Questi percorsi formativi si concentrano sui processi di radicalizzazione ideologica, sulle dinamiche di reclutamento e sulle strategie di prevenzione e disimpegno dall’estremismo violento. I corsi forniscono strumenti per riconoscere segnali precoci di radicalizzazione e per sviluppare interventi preventivi nei contesti educativi, sociali e istituzionali.
Attraverso un approccio multidisciplinare che integra contributi della psicologia sociale, degli studi sui gruppi ad alto controllo e della ricerca sui processi di radicalizzazione, il programma mira a rafforzare le competenze degli operatori nella prevenzione, nell’individuazione precoce e nella gestione di situazioni di rischio legate alla manipolazione di gruppo e agli estremismi violenti.
I Destinatari
Il programma è indirizzato a professionisti a contatto, diretto o indiretto, con popolazioni vulnerabili e con ruoli chiave nella sicurezza, giustizia, istruzione e inclusione sociale:
- Educazione e formazione: dirigenti scolastici, docenti (tutti gli ordini), educatori.
- Servizi sociali e socio-educativi: assistenti sociali, pedagogisti, operatori sociali del Terzo Settore, mediatori culturali e linguistici.
- Sanità: psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, medici di medicina generale e specialistica, professionisti sanitari.
- Giustizia: giudici togati requirenti e giudicanti, giudici onorari, avvocati, tutori di Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), personale amministrativo degli uffici giudiziari.
- Sicurezza: forze dell’ordine, personale dell’amministrazione penitenziaria.
- Altre pubbliche amministrazioni: funzionari degli Uffici Territoriali di Governo e degli enti locali.
PREVENZIONE E GESTIONE DELLA RADICALIZZAZIONE
La radicalizzazione violenta è un processo complesso in cui un individuo progressivamente accetta di usare, supportare o facilitare la violenza, per raggiungere obiettivi ideologici o di cambiamento sociale.
Le dinamiche di reclutamento, sia in presenza che online, sono in rapida evoluzione e richiedono risposte integrate e tempestive.
Per contrastare tale fenomeno è essenziale sviluppare una risposta di prevenzione efficace che garantisca la coesione sociale e fornisca gli strumenti per disinnescare i processi di radicalizzazione individuale. Questo programma formativo, sviluppato da EXIT APS, è concepito per fornire a operatori e dirigenti delle principali istituzioni pubbliche e del Terzo Settore, strumenti analitici, metodologici e operativi per l’individuazione precoce di possibili segnali di radicalizzazione e per la realizzazione di attività di disimpegno dall’estremismo violento.
Il catalogo formativo che segue è frutto di oltre otto anni di ricerca sul campo e di interventi sul territorio, realizzati in collaborazione con istituzioni, servizi, comunità educative e organizzazioni della società civile, sia a livello nazionale che europeo.
ABUSO E CONTROLLO COERCITIVO NEI GRUPPI
L’abuso psicologico nei contesti di gruppo rappresenta un fenomeno complesso e ancora parzialmente sottovalutato, che attraversa ambiti religiosi, ideologici, terapeutici, formativi e comunitari. In tali contesti possono svilupparsi dinamiche di influenza manipolativa, dipendenza relazionale e controllo coercitivo che, nel tempo, possono ridurre l’autonomia individuale, limitare il pensiero critico e favorire forme di subordinazione psicologica.
Quando queste dinamiche si consolidano, possono emergere forme di abuso psicologico e sfruttamento relazionale, con conseguenze significative sul benessere delle persone coinvolte. Le esperienze di appartenenza a gruppi caratterizzati da forte controllo possono infatti lasciare effetti duraturi, tra cui difficoltà nella ricostruzione dell’identità personale, perdita di fiducia nelle relazioni sociali e ostacoli nei percorsi di reinserimento sociale e professionale dopo l’uscita dal gruppo.
Negli ultimi anni, la ricerca internazionale ha proposto diversi modelli teorici per comprendere i processi di persuasione coercitiva, manipolazione relazionale e formazione di legami di dipendenza nei gruppi ad alto controllo. Tuttavia, la verifica empirica di tali modelli rimane ancora limitata, soprattutto nel contesto italiano, dove il fenomeno è spesso poco riconosciuto e gli strumenti di prevenzione e intervento risultano ancora frammentari.
Alla luce di queste esigenze, e a partire dalla giornata formativa tenutasi a Udine, l’associazione intende sviluppare un catalogo formativo dedicato allo studio, alla prevenzione e alla gestione dell’abuso psicologico nei contesti di gruppo, approfondendo e sistematizzando le principali aree tematiche presentate in tale occasione.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore comprensione delle dinamiche di manipolazione psicologica, dipendenza relazionale e controllo coercitivo che possono emergere in diversi contesti collettivi, contribuendo allo sviluppo di competenze professionali utili al riconoscimento precoce di tali fenomeni e alla costruzione di adeguati strumenti di intervento e supporto.
Il catalogo formativo sarà rivolto a professionisti della salute mentale, operatori sociali, educatori, giuristi e altri operatori dei servizi pubblici e del Terzo Settore che, nei propri ambiti di attività, possono trovarsi a confrontarsi con situazioni di manipolazione psicologica, abuso relazionale e dinamiche di controllo nei gruppi. Parallelamente, alcune proposte formative saranno destinate anche a cittadini, familiari e persone che, a diverso titolo, si trovano ad affrontare o a comprendere esperienze di manipolazione e abuso nei contesti di gruppo, con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza e strumenti di orientamento.
Attraverso questo percorso, l’associazione intende contribuire alla diffusione di una conoscenza scientificamente fondata delle dinamiche di abuso psicologico nei gruppi, promuovendo al contempo lo sviluppo di strumenti di prevenzione, di riconoscimento precoce e di supporto alle persone coinvolte, nonché il dialogo tra ricerca, pratica clinica e intervento sociale.
